2 Samuele capitolo 18

 

 

 

Diodati

Riveduta

Nuova Riveduta

Nuova Diodati

 

 

 

 

18:1 Or Davide fece la rassegna della gente ch'era con lui, e costituì sopra loro de' capitani di migliaia, e dei capitani di centinaia.

18:1 Or Davide fece la rivista della gente che avea seco, e costituì dei capitani di migliaia e de’ capitani di centinaia per comandarla.

18:1 Davide ispezionò la gente che aveva con sé e nominò dei capitani di migliaia e dei capitani di centinaia per comandarla.

18:1 Davide passò in rassegna la gente che era con lui e costituì su di loro capitani di migliaia e capitani di centinaia.

18:2 E Davide mandò il popolo, il terzo sotto la condotta di Ioab, l'altro terzo sotto la condotta di Abisai, figliuolo di Seruia, fratello di Ioab, e l'altro terzo, sotto la condotta d'Ittai Ghitteo. Poi il re disse al popolo: Anch'io del tutto uscirò con voi.

18:2 E fece marciare un terzo della sua gente sotto il comando di Joab, un terzo sotto il comando di Abishai, figliuolo di Tseruia, fratello di Joab, e un terzo sotto il comando di Ittai di Gath. Poi il re disse al popolo: ‘Voglio andare anch’io con voi!’

18:2 Fece marciare un terzo della sua gente sotto il comando di Ioab, un terzo sotto il comando di Abisai, figlio di Seruia, fratello di Ioab, e un terzo sotto il comando di Ittai di Gat. Poi il re disse al popolo: «Voglio andare anch'io con voi!».

18:2 Poi Davide mandò avanti un terzo della sua gente sotto il comando di Joab, un terzo sotto il comando di Abishai, figlio di Tseruiah, fratello di Joab, e un terzo sotto il comando di Ittai di Gath. Poi il re disse al popolo: «Voglio andare anch'io con voi!».

18:3 Ma il popolo rispose: Tu non uscirai; perciocchè, se pur noi fuggiamo, essi non ne terran conto; ed avvegnachè morisse la metà di noi, che siamo pur ora intorno a diecimila, non ne terrebbero conto; ora dunque meglio è che tu ci dia soccorso dalla città.

18:3 Ma il popolo rispose: ‘Tu non devi venire; perché, se noi fossimo messi in fuga, non si farebbe alcun caso di noi; quand’anche perisse la metà di noi, non se ne farebbe alcun caso; ma tu conti per diecimila di noi; or dunque è meglio che tu ti tenga pronto a darci aiuto dalla città’.

18:3 Ma il popolo rispose: «Tu non devi venire; perché, se noi fossimo messi in fuga, non avrebbe importanza; anche se perisse la metà di noi, nessuno ci farebbe caso; ma tu conti per diecimila di noi; dunque è meglio che tu ti tenga pronto a darci aiuto dalla città».

18:3 Ma il popolo rispose: «Tu non devi venire, perché se noi fossimo messi in fuga, non darebbero alcuna importanza a noi; anche se morisse la metà di noi, non darebbero alcuna importanza a noi; ma tu conti come diecimila di noi; è meglio dunque che tu sia pronto a darci aiuto dalla città».

18:4 E il re disse loro: Io farò ciò che vi par bene. Così il re si fermò allato alla porta, mentre tutto il popolo usciva, a centinaia ed a migliaia.

18:4 Il re rispose loro: ‘Farò quello che vi par bene’. E il re si fermò presso la porta, mentre tutto l’esercito usciva a schiere di cento e di mille uomini.

18:4 Il re rispose loro: «Farò quello che vi sembra bene». Il re si fermò presso la porta, mentre tutto l'esercito usciva a schiere di cento e di mille uomini.

18:4 Il re rispose loro: «Farò ciò che vi sembra bene». Così il re rimase accanto alla porta, mentre tutto il popolo usciva a schiere di cento e di mille uomini.

18:5 E il re comandò, e disse a Ioab, e ad Abisai, e ad Ittai: Trattatemi dolcemente il giovane Absalom. E tutto il popolo udì, quando il re diede questo comandamento a tutti i capitani intorno ad Absalom.

18:5 E il re diede quest’ordine a Joab, ad Abishai e ad Ittai: ‘Per amor mio, trattate con riguardo il giovine Absalom!’ E tutto il popolo udì quando il re diede a tutti i capitani quest’ordine relativamente ad Absalom.

18:5 Il re diede quest'ordine a Ioab, ad Abisai e a Ittai: «Per amor mio, trattate con riguardo il giovane Absalom!». Tutto il popolo udì quando il re diede a tutti i capitani quest'ordine riguardo ad Absalom.

18:5 Il re diede quest'ordine a Joab, a Abishai e a Ittai: «Per amor mio, trattate con riguardo il giovane Absalom!». Tutto il popolo udì quando il re diede a tutti i capitani quest'ordine nei confronti di Absalom.

18:6 Il popolo adunque uscì fuori in campagna incontro ad Israele; e la battaglia si diede nella selva di Efraim.

18:6 L’esercito si mise dunque in campagna contro Israele, e la battaglia ebbe luogo nella foresta di Efraim.

18:6 L'esercito uscì per la campagna contro Israele. La battaglia ebbe luogo nella foresta di Efraim.

18:6 Così l'esercito uscì in campo contro Israele e la battaglia ebbe luogo nella foresta di Efraim.

18:7 E quivi fu sconfitto il popolo d'Israele dalla gente di Davide; e in quel dì la sconfitta fu grande in quel luogo, cioè, di ventimila uomini.

18:7 E il popolo d’Israele fu quivi sconfitto dalla gente di Davide; e la strage ivi fu grande in quel giorno, caddero ventimila uomini.

18:7 Là il popolo d'Israele fu sconfitto dalla gente di Davide; la strage fu grande: in quel giorno caddero ventimila uomini.

18:7 Il popolo d'Israele fu là sconfitto dai servi di Davide; e in quel luogo la strage fu grande: in quel giorno caddero ventimila uomini.

18:8 E la battaglia si sparse quivi per tutto il paese; e la selva consumò in quel giorno del popolo assai più che la spada non ne avea consumato.

18:8 La battaglia si estese su tutta la contrada; e la foresta divorò in quel giorno assai più gente di quella che non avesse divorato la spada.

18:8 La battaglia si estese a tutta la contrada e la foresta divorò in quel giorno assai più gente di quella che non avesse divorato la spada.

18:8 La battaglia si estese su tutta la regione; e la foresta divorò più gente di quanta ne avesse divorato la spada.

18:9 Ed Absalom s'incontrò nella gente di Davide. Or egli cavalcava un mulo, e il mulo entrò sotto il folto di una gran quercia, e il capo di Absalom si appese alla quercia, ed egli restò sospeso fra cielo e terra; e il mulo, ch'egli avea sotto di sè, passò oltre.

18:9 E Absalom s’imbatté nella gente di Davide. Absalom cavalcava il suo mulo; il mulo entrò sotto i rami intrecciati di un gran terebinto, e il capo di Absalom s’impigliò nel terebinto, talché egli rimase sospeso fra cielo e terra; mentre il mulo, ch’era sotto di lui, passava oltre.

18:9 Absalom s'imbatté nella gente di Davide. Absalom cavalcava il suo mulo; il suo mulo entrò sotto i rami intrecciati di un grande terebinto e la testa di Absalom s'impigliò nel terebinto, in modo che egli rimase sospeso fra il cielo e la terra; mentre il mulo, che era sotto di lui, passava oltre.

18:9 Poi Absalom s'imbattè nella gente di Davide. Absalom cavalcava un mulo; il mulo entrò sotto i fitti rami di una grande quercia e il capo di Absalom rimase impigliato nella quercia, e così rimase sospeso fra cielo e terra; mentre il mulo che era sotto di lui passava oltre.

18:10 Ed un uomo lo vide, e lo rapportò a Ioab, e disse: Ecco, io ho veduto Absalom appeso ad una quercia.

18:10 Un uomo vide questo, e lo venne a riferire a Joab, dicendo: ‘Ho veduto Absalom appeso a un terebinto’.

18:10 Un uomo vide questo e andò a riferirlo a Ioab, dicendo: «Ho visto Absalom appeso a un terebinto».

18:10 Un uomo vide questo e avvertì Joab, dicendo: «Ho visto Absalom appeso a una quercia».

18:11 E Ioab disse a colui che gli rapportava questo: Ecco, poichè tu l'hai veduto, perchè non l'hai percosso, e messo per terra in quel luogo stesso? e a me sarebbe stato il darti dieci sicli d'argento e una cintura. Ma quell'uomo disse a Ioab:

18:11 Joab rispose all’uomo che gli recava la nuova: ‘Come! tu l’hai visto? E perché non l’hai tu, sul posto, steso morto al suolo? Io non avrei mancato di darti dieci sicli d’argento e una cintura’.

18:11 Ioab rispose all'uomo che gli dava la notizia: «Come! tu lo hai visto? Perché non l'hai, sul posto, steso morto al suolo? Io non avrei rifiutato di darti dieci sicli d'argento e una cintura».

18:11 Allora Joab rispose all'uomo che lo aveva informato: «Ecco, tu l'hai visto? E perché non l'hai tu, sul posto, steso morto al suolo? Io ti avrei dato dieci sicli d'argento e una cintura».

18:12 Quantunque io avessi nelle palme delle mani mille sicli d'argento contanti, non però metterei la mano addosso al figliuolo del re: perciocchè il re ha dato comandamento, udenti noi, a te, e ad Abisai, e ad Ittai, dicendo: Guardate che alcun di voi non metta la mano sopra il giovane Absalom.

18:12 Ma quell’uomo disse a Joab: ‘Quand’anche mi fossero messi in mano mille sicli d’argento, io non metterei la mano addosso al figliuolo del re; poiché noi abbiamo udito l’ordine che il re ha dato a te, ad Abishai e ad Ittai dicendo: - Badate che nessuno tocchi il giovine Absalom! -

18:12 Ma quell'uomo disse a Ioab: «Anche se mi fossero messi in mano mille sicli d'argento, io non metterei le mani addosso al figlio del re; perché noi abbiamo udito l'ordine che il re ha dato a te, ad Abisai e a Ittai dicendo: "Badate che nessuno tocchi il giovane Absalom!".

18:12 Ma quell'uomo disse a Joab: «Anche se mi fossero messi in mano mille sicli d'argento, io non stenderei la mano contro il figlio del re, poiché noi abbiamo udito l'ordine che il re ha dato a te, ad Abishai e a Ittai, dicendo: "State attenti dal fare alcun male al giovane Absalom".

18:13 E se io avessi fatta questa fraude contro alla mia vita, poichè cosa niuna è occulta al re, tu te ne staresti lontan da me.

18:13 E se io avessi perfidamente attentato alla sua vita, siccome nulla rimane occulto al re, tu stesso saresti sorto contro di me!’

18:13 Se avessi perfidamente attentato alla sua vita, siccome nulla rimane nascosto al re, tu stesso saresti stato contro di me».

18:13 Avrei di fatto agito disonestamente contro la mia stessa vita, poiché nulla rimane nascosto al re; e tu stesso saresti sorto contro di me».

18:14 E Ioab rispose: Io non me ne starò così a bada in presenza tua. E prese tre dardi in mano, e li ficcò nel petto di Absalom, ch'era ancora vivo in mezzo della quercia.

18:14 Allora Joab disse: ‘Io non voglio perder così il tempo con te’. E, presi in mano tre dardi, li immerse nel cuore di Absalom, che era ancora vivo in mezzo al terebinto.

18:14 Allora Ioab disse: «Io non voglio perdere il tempo con te in questo modo». Prese in mano tre giavellotti e li conficcò nel cuore di Absalom, che era ancora vivo in mezzo al terebinto.

18:14 Allora Joab disse: «Non voglio perdere tempo con te in questo modo». Così prese in mano tre dardi e li immerse nel cuore di Absalom, che era ancora vivo nel folto della quercia.

18:15 Poi dieci fanti, scudieri di Ioab, circondarono Absalom, e lo percossero, e l'ammazzarono.

18:15 Poi dieci giovani scudieri di Joab circondarono Absalom, e coi loro colpi lo finirono.

18:15 Poi dieci giovani scudieri di Ioab circondarono Absalom e con i loro colpi lo finirono.

18:15 Poi dieci giovani scudieri di Joab circondarono Absalom, lo colpirono ancora e lo finirono.

18:16 Allora Ioab sonò con la tromba, e il popolo se ne ritornò dalla caccia d'Israele; perciocchè Ioab rattenne il popolo.

18:16 Allora Joab fe’ sonare la tromba, e il popolo fece ritorno cessando d’inseguire Israele, perché Joab glielo impedì.

18:16 Allora Ioab fece sonare la tromba, e il popolo fece ritorno smettendo d'inseguire Israele, perché Ioab glielo impedì.

18:16 Allora Joab fece suonare la tromba e il popolo smise d'inseguire Israele, perché Joab trattenne il popolo.

18:17 Poi presero Absalom, e lo gittarono nella selva, dentro una gran fossa; e alzarono sopra quella un grandissimo mucchio di pietre; e tutto Israele fuggì, ciascuno alle sue stanze.

18:17 Poi presero Absalom, lo gettarono in una gran fossa nella foresta, ed elevarono sopra di lui un mucchio grandissimo di pietre; e tutto Israele fuggì, ciascuno nella sua tenda.

18:17 Poi presero Absalom, lo gettarono in una grande fossa nella foresta e innalzarono sopra di lui un mucchio grandissimo di pietre; e tutto Israele fuggì, ciascuno nella sua tenda.

18:17 Poi presero Absalom, lo gettarono in una grande fossa nella foresta ed ammassarono sopra di lui un enorme mucchio di pietre; quindi tutto Israele fuggì, ciascuno alla sua tenda.

18:18 Or Absalom, mentre era in vita, avea preso il piliere ch'è nella Valle del re, e se l'avea rizzato; perciocchè diceva: Io non ho figliuoli, per conservar la memoria del mio nome; e chiamò quel piliere del suo nome. Laonde infino a questo giorno è stato chiamato: Il piliere di Absalom.

18:18 Or Absalom, mentr’era in vita, si era eretto il monumento ch’è nella Valle del re; perché diceva: ‘Io non ho un figliuolo che conservi il ricordo del mio nome’; e diede il suo nome a quel monumento, che anche oggi si chiama ‘monumento di Absalom’.

18:18 Absalom, mentre era in vita, si era eretto il monumento che è nella valle del re; perché diceva: «Io non ho un figlio che conservi il ricordo del mio nome»; perciò diede il suo nome a quel monumento, che anche oggi si chiama monumento di Absalom.

18:18 Or Absalom, mentre era in vita, si era eretto il monumento che è nella Valle del Re; perché diceva: «Io non ho un figlio che conservi il ricordo del mio nome». Così diede il suo nome a quel monumento, che anche oggi si chiama "monumento di Absalom".

18:19 ED Ahimaas, figliuolo di Sadoc, disse: Deh! ch'io corra, e porti al re queste buone novelle, che il Signore gli ha fatto ragione, liberandolo dalla mano de' suoi nemici.

18:19 Ed Ahimaats, figliuolo di Tsadok, disse a Joab: ‘Lasciami correre a portare al re la notizia che l’Eterno gli ha fatto giustizia contro i suoi nemici’.

18:19 Aimaas, figlio di Sadoc, disse a Ioab: «Lasciami correre a portare al re la notizia che il SIGNORE gli ha fatto giustizia contro i suoi nemici».

18:19 Ahimaats, figlio di Tsadok, disse a Joab: «Lasciami andare di corsa a portare al re la notizia che l'Eterno gli ha fatto giustizia contro i suoi nemici».

18:20 Ma Ioab gli disse: Tu non saresti oggi portatore di buone novelle; un altro giorno porterai le novelle; ma oggi tu non porteresti buone novelle; perciocchè il figliuolo del re è morto.

18:20 Joab gli rispose: ‘Non sarai tu che porterai oggi la notizia; la porterai un altro giorno; non porterai oggi la notizia, perché il figliuolo del re è morto’.

18:20 Ioab gli rispose: «Tu non porterai oggi buone notizie; le porterai un altro giorno; oggi non devi portare buone notizie, perché il figlio del re è morto».

18:20 Joab gli rispose: «Tu non porterai la notizia oggi; la porterai un altro giorno; non porterai la notizia oggi, perché il figlio del re è morto».

18:21 E Ioab disse ad un Etiopo: Va', rapporta al re ciò che tu hai veduto. E l'Etiopo s'inchinò a Ioab, e poi si mise a correre.

18:21 Poi Joab disse all’Etiopo: ‘Va’, e riferisci al re quello che hai veduto’. L’Etiopo s’inchinò a Joab, e corse via.

18:21 Poi Ioab disse all'Etiope: «Va', e riferisci al re quello che hai visto». L'Etiope s'inchinò a Ioab e corse via.

18:21 Poi Joab disse all'Etiope: «Va' e riferisci al re ciò che hai visto». L'Etiope s'inchinò a Joab e partì di corsa.

18:22 E Ahimaas, figliuolo di Sadoc, disse di nuovo a Ioab: Checchè sia, lascia, ti prego, che ancora io corra dietro all'Etiopo. E Ioab gli disse: Perchè vuoi così correre, figliuol mio, poichè non ti si presenta alcuna buona novella a portare?

18:22 Ahimaats, figliuolo di Tsadok, disse di nuovo a Joab: ‘Qualunque cosa avvenga, ti prego, lasciami correr dietro all’Etiopo!’ Joab gli disse: ‘Ma perché, figliuol mio, vuoi tu correre? La notizia non ti recherà nulla di buono’.

18:22 Aimaas, figlio di Sadoc, disse di nuovo a Ioab: «Qualunque cosa avvenga, ti prego, lasciami correre dietro all'Etiope!». Ioab gli disse: «Ma perché vuoi andargli dietro, figlio mio? La notizia non ti porterà nulla di buono».

18:22 Ahimaats, figlio di Tsadok, disse di nuovo a Joab: «Qualunque cosa accada, ti prego, lasciami correre dietro all'Etiope!». Joab gli disse: «Ma perché vorresti correre, figlio mio? Tanto non avrai alcuna ricompensa per la notizia che porti».

18:23 Ed egli disse: Checchè sia, io correrò. E Ioab gli disse: Corri. Ahimaas adunque si mise a correre per la via della pianura, ed avanzò l'Etiopo.

18:23 E l’altro: ‘Qualunque cosa avvenga, voglio correre’. E Joab gli disse: ‘Corri!’ Allora Ahimaats prese la corsa per la via della pianura, e oltrepassò l’Etiopo.

18:23 E l'altro: «Qualunque cosa avvenga, voglio andare». Allora Ioab gli disse: «Corri!». Allora Aimaas andò di corsa per la via della pianura e oltrepassò l'Etiope.

18:23 E l'altro: «Qualunque cosa avvenga, voglio correre». Joab gli disse: «Corri!». Allora Ahimaats prese a correre per la via della pianura e sorpassò l'Etiope.

18:24 Or Davide sedeva fra le due porte; e la guardia ch'era alla veletta salì in sul tetto della porta, in sul muro, ed alzò gli occhi, e riguardò; ed ecco un uomo che correva tutto solo.

18:24 Or Davide stava sedendo fra le due porte; la sentinella salì sul tetto della porta dal lato del muro; alzò gli occhi, guardò, ed ecco un uomo che correva tutto solo.

18:24 Davide stava seduto fra le due porte; la sentinella salì sul tetto della porta dal lato del muro, alzò gli occhi, guardò e vide un uomo che correva tutto solo.

18:24 Or Davide era seduto fra le due porte; la sentinella salì sul tetto della porta vicino alle mura; alzò gli occhi e guardò, ed ecco un uomo che correva tutto solo.

18:25 E la guardia gridò, e lo fece assapere al re. E il re disse: Se egli è solo, egli porta novelle. E colui si andava del continuo accostando.

18:25 La sentinella gridò e avvertì il re. Il re disse: ‘Se è solo, porta notizie’. E quello s’andava avvicinando sempre più.

18:25 La sentinella gridò e avvertì il re. Il re disse: «Se è solo, porta notizie». Quello si avvicinava sempre di più.

18:25 La sentinella gridò e avvertì il re. Il re disse: «Se è solo, porta notizie». E quello andava avvicinandosi sempre più.

18:26 Poi la guardia vide un altro uomo che correva; e gridò al portinaio, e disse: Ecco un altro uomo che corre tutto solo. E il re disse: Anche costui porta novelle.

18:26 Poi la sentinella vide un altr’uomo che correva, e gridò al guardiano: ‘Ecco un altr’uomo che corre tutto solo!’ E il re: ‘Anche questo porta notizie’.

18:26 Poi la sentinella vide un altro uomo che correva e gridò al guardiano: «C'è un altro uomo che corre tutto solo!». E il re: «Anche questo porta notizie».

18:26 Poi la sentinella vide un altro uomo che correva e gridò al guardiano della porta: «Ecco un altro uomo che corre tutto solo!». Il re disse: «Anche questo porta notizie».

18:27 E la guardia disse: Il correr del primo mi pare il correre di Ahimaas, figliuolo di Sadoc. E il re disse: Costui è uomo da bene; egli deve venire per alcuna buona novella.

18:27 La sentinella disse: ‘Il modo di correre del primo mi par quello di Ahimaats, figliuolo di Tsadok’. E il re disse: ‘È un uomo dabbene, e viene a portare buone notizie’.

18:27 La sentinella disse: «Il modo di correre del primo mi pare quello di Aimaas, figlio di Sadoc!». Il re disse: «È un uomo onesto e viene a portare buone notizie».

18:27 La sentinella soggiunse: «Il modo di correre del primo mi sembra quello di Ahimaats, figlio di Tsadok!». Il re disse: «È un uomo dabbene e viene con buone notizie».

18:28 Allora Ahimaas gridò, e disse al re: Bene stii. E, dopo essersi inchinato in terra davanti al re sopra la sua faccia, disse: Benedetto sia il Signore Iddio tuo, il quale ti ha dati nelle mani quegli uomini che aveano levate le mani loro contro al re, mio signore.

18:28 E Ahimaats gridò al re: ‘Pace!’ E, prostratosi dinanzi al re con la faccia a terra, disse: ‘Benedetto sia l’Eterno, l’Iddio tuo, che ha dato in tuo potere gli uomini che aveano alzate le mani contro il re, mio signore!’

18:28 Aimaas gridò al re: «Pace!». Prostratosi davanti al re con la faccia a terra, disse: «Benedetto sia il SIGNORE, il tuo Dio che ha dato in tuo potere gli uomini che avevano alzato le mani contro il re, mio signore!».

18:28 Ahimaats gridò al re e disse: «Pace!». Poi si prostrò davanti al re con la faccia a terra e disse: «Benedetto sia l'Eterno, il tuo DIO, che ha dato in tuo potere gli uomini che avevano alzato le mani contro il re, mio signore!».

18:29 E il re disse: Il giovane Absalom è egli sano e salvo? Ed Ahimaas disse: Io vidi una gran calca, quando Ioab mandò il fante del re, e me, tuo servitore; ma io non ho saputo che cosa si fosse.

18:29 Il re disse: ‘Il giovine Absalom sta egli bene?’ Ahimaats rispose: ‘Quando Joab mandava il servo del re e me tuo servo io vidi un gran tumulto, ma non so di che si trattasse’.

18:29 Il re disse: «Il giovane Absalom sta bene?». Aimaas rispose: «Quando Ioab mandava il servo del re e me, tuo servo, vidi una gran mischia, ma non so di che si trattasse».

18:29 Il re disse: «Sta bene il giovane Absalom?». Ahimaats rispose: «Quando Joab ha mandato il servo del re e me tuo servo, ho visto un gran tumulto, ma non so di che si trattasse».

18:30 E il re gli disse: Va' da canto, e fermati là. Egli adunque andò da canto, e si fermò.

18:30 Il re gli disse: ‘Mettiti là da parte’. E quegli si mise da parte, e aspettò.

18:30 Il re gli disse: «Mettiti là da parte». Egli si mise da parte e aspettò.

18:30 Il re gli disse: «Spostati e rimani qui». Ed egli si spostò e rimase .

18:31 Ed ecco, l'Etiopo giunse, e disse: Il re, mio signore, riceva queste buone novelle, che il Signore ti ha oggi fatto ragione, liberandoti delle mani di tutti coloro che si erano levati contro a te.

18:31 Quand’ecco arrivare l’Etiopo, che disse: ‘Buone notizie per il re mio signore! L’Eterno t’ha reso oggi giustizia, liberandoti dalle mani di tutti quelli ch’erano insorti contro di te’.

18:31 Poco dopo giunse l'Etiope, che disse: «Buone notizie per il re mio signore! Il SIGNORE ti ha reso oggi giustizia, liberandoti dalle mani di tutti quelli che erano insorti contro di te».

18:31 Proprio allora giunse l'Etiope, e l'Etiope disse: «Buone notizie, o re, mio signore. L'Eterno oggi ti ha fatto giustizia, liberandoti dalle mani di tutti quelli che erano insorti contro di te».

18:32 E il re disse all'Etiopo: Il giovane Absalom è egli sano e salvo? E l'Etiopo rispose: Sieno i nemici del re, mio signore, e tutti quelli che si levano contro a te per male, come il giovane.

18:32 Il re disse all’Etiopo: ‘Il giovine Absalom sta egli bene?’ L’Etiopo rispose: ‘Possano i nemici del re mio signore, e tutti quelli che insorgono contro di te per farti del male, subir la sorte di quel giovane!’

18:32 Il re disse all'Etiope: «Il giovane Absalom sta bene?». L'Etiope rispose: «Possano i nemici del re mio signore, e tutti quelli che insorgono contro di te per farti del male, subire la sorte di quel giovane!».

18:32 Il re disse all'Etiope: «Sta bene il giovane Absalom?». L'Etiope rispose: «Possano i nemici del re mio signore e tutti quelli che insorgono contro di te per farti del male, essere come quel giovane!».

18:33 Allora il re si conturbò, e salì nella sala della porta, e pianse; e, mentre andava, diceva così: Figliuol mio Absalom! figliuol mio, figliuol mio Absalom! oh! fossi io pur morto in luogo tuo, figliuol mio Absalom, figliuol mio!

18:33 Allora il re, vivamente commosso, salì nella camera che era sopra la porta, e pianse; e, nell’andare, diceva: ‘Absalom figliuolo mio! Figliuolo mio, Absalom figliuol mio! Oh foss’io pur morto invece tua, o Absalom figliuolo mio, figliuolo mio!’

18:33 Allora il re, vivamente scosso, salì nella camera che era sopra la porta e pianse; e nell'andare diceva: «Absalom figlio mio! Figlio mio, Absalom figlio mio! Fossi pur morto io al tuo posto, Absalom figlio mio, figlio mio!».

18:33 Allora il re, fremendo tutto, salì nella camera che era sopra la porta e pianse; mentre andava diceva: «O mio figlio Absalom; mio figlio, mio figlio Absalom! Fossi morto io al tuo posto, o Absalom figlio mio, figlio mio!».

 

 

 

 

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