Matteo capitolo 13

 

 

 

Diodati

Riveduta

Nuova Riveduta

Nuova Diodati

 

 

 

 

13:1 ORA in quel giorno stesso, Gesù, uscito di casa, si pose a sedere presso del mare.

13:1 In quel giorno Gesù, uscito di casa, si pose a sedere presso al mare;

13:1 In quel giorno Gesù, uscito di casa, si mise a sedere presso il mare;

13:1 Ora, in quello stesso giorno Gesù, uscito di casa, si pose a sedere presso il mare.

13:2 E molte turbe si raunarono appresso di lui, talchè egli, entrato in una navicella, si pose a sedere; e tutta la moltitudine stava in piè in su la riva.

13:2 e molte turbe si raunarono attorno a lui; talché egli, montato in una barca, vi sedette; e tutta la moltitudine stava sulla riva.

13:2 e una grande folla si radunò intorno a lui; cosicché egli, salito su una barca, vi sedette; e tutta la folla stava sulla riva.

13:2 E grandi folle si radunarono intorno a lui, così che egli, salito su una barca, si pose a sedere; e tutta la folla stava in piedi sulla riva.

13:3 Ed egli ragionava loro molte cose, in parabole, dicendo: Ecco, un seminatore uscì fuori a seminare.

13:3 Ed egli insegnò loro molte cose in parabole, dicendo:

13:3 Egli insegnò loro molte cose in parabole, dicendo: «Il seminatore uscì a seminare.

13:3 Ed egli espose loro molte cose in parabole, dicendo: «Ecco, un seminatore uscì a seminare.

13:4 E mentre egli seminava, una parte della semenza cadde lungo la strada, e gli uccelli vennero, e la mangiarono tutta.

13:4 Ecco, il seminatore uscì a seminare. E mentre seminava, una parte del seme cadde lungo la strada; gli uccelli vennero e la mangiarono.

13:4 Mentre seminava, una parte del seme cadde lungo la strada; gli uccelli vennero e la mangiarono.

13:4 Mentre seminava, una parte del seme cadde lungo la strada; e gli uccelli vennero e lo mangiarono.

13:5 Ed un'altra cadde in luoghi pietrosi, ove non avea molta terra, e subito nacque, perciocchè non avea profondo terreno;

13:5 E un’altra cadde ne’ luoghi rocciosi ove non avea molta terra; e subito spuntò, perché non avea terreno profondo;

13:5 Un'altra cadde in luoghi rocciosi dove non aveva molta terra; e subito spuntò, perché non aveva terreno profondo;

13:5 Un'altra cadde in luoghi rocciosi, dove non c'era molta terra, e subito germogliò perché il terreno non era profondo;

13:6 ma, essendo levato il sole, fu riarsa; e, perciocchè non avea radice, si seccò.

13:6 ma, levatosi il sole, fu riarsa; e perché non avea radice, si seccò.

13:6 ma, levatosi il sole, fu bruciata; e, non avendo radice, inaridì.

13:6 ma, levatosi il sole, fu riarso e, perché non aveva radice, si seccò.

13:7 Ed un'altra cadde sopra le spine, e le spine crebbero, e l'affogarono.

13:7 E un’altra cadde sulle spine; e le spine crebbero e l’affogarono.

13:7 Un'altra cadde tra le spine; e le spine crebbero e la soffocarono.

13:7 Un'altra cadde tra le spine; e le spine crebbero e la soffocarono.

13:8 Ed un'altra cadde in buona terra, e portò frutto, qual granel cento, qual sessanta, qual trenta.

13:8 E un’altra cadde nella buona terra e portò frutto, dando qual cento, qual sessanta, qual trenta per uno.

13:8 Un'altra cadde nella buona terra e portò frutto, dando il cento, il sessanta, il trenta per uno.

13:8 E un'altra cadde in buona terra e portò frutto dando il cento, il sessanta, ed il trenta per uno.

13:9 Chi ha orecchie da udire, oda.

13:9 Chi ha orecchi da udire oda.

13:9 Chi ha orecchi per udire oda».

13:9 Chi ha orecchi da udire, oda!».

13:10 Allora i discepoli, accostatisi, gli dissero: Perchè parli loro in parabole?

13:10 Allora i discepoli, accostatisi, gli dissero: Perché parli loro in parabole?

13:10 Allora i discepoli si avvicinarono e gli dissero: «Perché parli loro in parabole?».

13:10 Allora i discepoli, accostatisi, gli dissero: «Perché parli loro in parabole?».

13:11 Ed egli, rispondendo, disse loro: Perciocchè a voi è dato di conoscere i misteri del regno de' cieli, ma a loro non è dato.

13:11 Ed egli rispose loro: Perché a voi è dato di conoscere i misteri del regno dei cieli; ma a loro non è dato.

13:11 Egli rispose loro: «Perché a voi è dato di conoscere i misteri del regno dei cieli; ma a loro non è dato.

13:11 Ed egli, rispondendo, disse loro: «Perché a voi è dato di conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato.

13:12 Perciocchè, a chiunque ha, sarà dato, ed egli soprabbonderà; ma, a chiunque non ha, eziandio quel ch'egli ha gli sarà tolto.

13:12 Perché a chiunque ha, sarà dato, e sarà nell’abbondanza; ma a chiunque non ha, sarà tolto anche quello che ha.

13:12 Perché a chiunque ha sarà dato, e sarà nell'abbondanza; ma a chiunque non ha sarà tolto anche quello che ha.

13:12 Perché a chiunque ha sarà dato, e sarà nell'abbondanza; ma a chiunque non ha, gli sarà tolto anche quello che ha.

13:13 Perciò, parlo io loro in parabole, perchè veggendo non veggono, udendo non odono, e non intendono.

13:13 Perciò parlo loro in parabole, perché, vedendo, non vedono; e udendo, non odono e non intendono.

13:13 Per questo parlo loro in parabole, perché, vedendo, non vedono; e udendo, non odono né comprendono.

13:13 Perciò io parlo loro in parabole, perché vedendo non vedano, e udendo non odano né comprendano.

13:14 E si adempie in loro la profezia d'Isaia, che dice: Bene udirete, ma non intenderete; ben riguarderete, ma non vedrete.

13:14 E s’adempie in loro la profezia d’Isaia che dice: Udrete co’ vostri orecchi e non intenderete; guarderete co’ vostri occhi e non vedrete;

13:14 E si adempie in loro la profezia d'Isaia che dice: Udrete con i vostri orecchi e non comprenderete; guarderete con i vostri occhi e non vedrete;

13:14 Così si adempie in loro la profezia d'Isaia, che dice: "Voi udirete ma non intenderete; guarderete ma non vedrete.

13:15 Perciocchè il cuore di questo popolo è ingrassato, e odono gravemente con gli orecchi, e chiudono gli occhi; acciocchè non veggano con gli occhi, e non odano con gli orecchi, e non intendano col cuore, e non si convertano, ed io non li sani.

13:15 perché il cuore di questo popolo s’è fatto insensibile, son divenuti duri d’orecchi ed hanno chiuso gli occhi, che talora non veggano con gli occhi e non odano con gli orecchi e non intendano col cuore e non si convertano, ed io non li guarisca.

13:15 perché il cuore di questo popolo si è fatto insensibile: sono diventati duri d'orecchi e hanno chiuso gli occhi, per non rischiare di vedere con gli occhi e di udire con gli orecchi, e di comprendere con il cuore e di convertirsi, perché io li guarisca.

13:15 Perché il cuore di questo popolo è divenuto insensibile, essi sono diventati duri d'orecchi e hanno chiuso gli occhi, perché non vedano con gli occhi e non odano con gli orecchi, e non intendano col cuore e non si convertano, e io li guarisca”.

13:16 Ma, beati gli occhi vostri, perchè veggono; e le vostre orecchie, perchè odono.

13:16 Ma beati gli occhi vostri perché veggono; ed i vostri orecchi, perché odono!

13:16 Ma beati gli occhi vostri, perché vedono; e i vostri orecchi, perché odono!

13:16 Ma, beati i vostri occhi perché vedono, e i vostri orecchi perché odono.

13:17 Perciocchè, io vi dico in verità, che molti profeti e giusti hanno desiderato di veder le cose che voi vedete e non le hanno vedute; e di udir le cose che voi udite, e non le hanno udite.

13:17 Poiché in verità io vi dico che molti profeti e giusti desiderarono di vedere le cose che voi vedete, e non le videro; e di udire le cose che voi udite, e non le udirono.

13:17 In verità io vi dico che molti profeti e giusti desiderarono vedere le cose che voi vedete, e non le videro; e udire le cose che voi udite, e non le udirono.

13:17 Perché in verità vi dico che molti profeti e giusti desiderarono vedere le cose che voi vedete e non le videro, e udire le cose che voi udite e non le udirono!

13:18 Voi dunque intendete la parabola del seminatore.

13:18 Voi dunque ascoltate che cosa significhi la parabola del seminatore:

13:18 «Voi dunque ascoltate che cosa significhi la parabola del seminatore!

13:18 Voi dunque intendete la parabola del seminatore.

13:19 Quando alcuno ode la parola del regno, e non l'intende, il maligno viene, e rapisce ciò ch'era stato seminato nel cuor di esso. Un tale è la semenza seminata lungo la strada.

13:19 Tutte le volte che uno ode la parola del Regno e non la intende, viene il maligno e porta via quel ch’è stato seminato nel cuore di lui: questi è colui che ha ricevuto la semenza lungo la strada.

13:19 Tutte le volte che uno ode la parola del regno e non la comprende, viene il maligno e porta via quello che è stato seminato nel cuore di lui: questi è colui che ha ricevuto il seme lungo la strada.

13:19 Quando qualcuno ode la parola del regno e non la comprende, il maligno viene e porta via ciò che era stato seminato nel suo cuore. Questi è colui che ha ricevuto il seme lungo la strada.

13:20 E colui che è seminato in luoghi pietrosi è colui che ode la parola, e subito con allegrezza la riceve;

13:20 E quegli che ha ricevuto la semenza in luoghi rocciosi, è colui che ode la Parola e subito la riceve con allegrezza;

13:20 Quello che ha ricevuto il seme in luoghi rocciosi, è colui che ode la parola e subito la riceve con gioia,

13:20 E quello che ha ricevuto il seme in luoghi rocciosi, è colui che ode la parola e subito la riceve con gioia;

13:21 ma non ha radice in sè, anzi è di corta durata: ed avvenendo tribolazione, o persecuzione, per la parola, incontanente è scandalezzato.

13:21 però non ha radice in sé, ma è di corta durata; e quando venga tribolazione o persecuzione a cagion della Parola, è subito scandalizzato.

13:21 però non ha radice in sé ed è di corta durata; e quando giunge la tribolazione o persecuzione a motivo della parola, è subito sviato.

13:21 ma non ha radice in sé, ed è di corta durata; e quando sopraggiunge la tribolazione o persecuzione, a causa della parola, ne è subito scandalizzato.

13:22 E colui che è seminato fra le spine è colui che ode la parola; ma la sollecitudine di questo secolo e l'inganno delle ricchezze, affogano la parola; ed essa diviene infruttuosa.

13:22 E quegli che ha ricevuto la semenza fra le spine, è colui che ode la Parola; poi le cure mondane e l’inganno delle ricchezze affogano la Parola, e così riesce infruttuosa.

13:22 Quello che ha ricevuto il seme tra le spine è colui che ode la parola; poi gli impegni mondani e l'inganno delle ricchezze soffocano la parola che rimane infruttuosa.

13:22 E quello che ha ricevuto il seme fra le spine è colui che ode la parola, ma le sollecitudini di questo mondo e l'inganno delle ricchezze soffocano la parola; ed essa diviene infruttuosa.

13:23 Ma colui che è seminato nella buona terra è colui che ode la parola, e l'intende; il quale ancora frutta, e fa qual cento, qual sessanta, qual trenta.

13:23 Ma quei che ha ricevuto la semenza in buona terra, è colui che ode la Parola e l’intende; che porta del frutto e rende l’uno il cento, l’altro il sessanta e l’altro il trenta.

13:23 Ma quello che ha ricevuto il seme in buona terra è colui che ode la parola e la comprende; egli porta del frutto e, così, l'uno rende il cento, l'altro il sessanta e l'altro il trenta».

13:23 Quello invece che riceve il seme nella buona terra, è colui che ode la parola, la comprende e porta frutto; e produce uno il cento, un altro il sessanta e un altro il trenta per uno».

13:24 EGLI propose loro un'altra parabola, dicendo: Il regno de' cieli è simile ad un uomo che seminò buona semenza nel suo campo.

13:24 Egli propose loro un’altra parabola, dicendo: Il regno de’ cieli è simile ad un uomo che ha seminato buona semenza nel suo campo.

13:24 Egli propose loro un'altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che aveva seminato buon seme nel suo campo.

13:24 Egli propose loro un'altra parabola dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo, che seminò buon seme nel suo campo.

13:25 Ma, mentre gli uomini dormivano, venne il suo nemico, e seminò delle zizzanie per mezzo il grano, e se ne andò.

13:25 Ma mentre gli uomini dormivano, venne il suo nemico e seminò delle zizzanie in mezzo al grano e se ne andò.

13:25 Ma mentre gli uomini dormivano, venne il suo nemico e seminò le zizzanie in mezzo al grano e se ne andò.

13:25 Ma, mentre gli uomini dormivano, venne il suo nemico e seminò della zizzania in mezzo al grano, e se ne andò.

13:26 E quando l'erba fu nata, ed ebbe fatto frutto, allora apparvero eziandio le zizzanie.

13:26 E quando l’erba fu nata ed ebbe fatto frutto, allora apparvero anche le zizzanie.

13:26 Quando l'erba germogliò ed ebbe fatto frutto, allora apparvero anche le zizzanie.

13:26 Quando poi il grano germogliò e mise frutto, apparve anche la zizzania.

13:27 E i servitori del padron di casa vennero a lui, e gli dissero: Signore, non hai tu seminata buona semenza nel tuo campo? onde avvien dunque che vi son delle zizzanie?

13:27 E i servitori del padron di casa vennero a dirgli: Signore, non hai tu seminato buona semenza nel tuo campo? Come mai, dunque, c’è della zizzania?

13:27 E i servi del padrone di casa vennero a dirgli: "Signore, non avevi seminato buon seme nel tuo campo? Come mai, dunque, c'è della zizzania?".

13:27 E i servi del padrone di casa vennero a lui e gli dissero: "Signore, non hai seminato buon seme nel tuo campo? Come mai, dunque, c'è della zizzania?".

13:28 Ed egli disse loro: Un uomo nemico ha ciò fatto. E i servitori gli dissero: Vuoi dunque che andiamo, e le cogliamo?

13:28 Ed egli disse loro: Un nemico ha fatto questo. E i servitori gli dissero: Vuoi tu che l’andiamo a cogliere?

13:28 Egli disse loro: "Un nemico ha fatto questo". I servi gli dissero: "Vuoi che andiamo a coglierla?".

13:28 Ed egli disse loro: "Un nemico ha fatto questo". Allora i servi gli dissero: "Vuoi dunque che andiamo e la estirpiamo?".

13:29 Ma egli disse: No; che talora, cogliendo le zizzanie, non diradichiate insieme con esse il grano.

13:29 Ma egli rispose: No, che talora, cogliendo le zizzanie, non sradichiate insiem con esse il grano.

13:29 Ma egli rispose: "No, affinché, cogliendo le zizzanie, non sradichiate insieme con esse il grano.

13:29 Ma egli disse: "No, per timore che estirpando la zizzania, non sradichiate insieme ad essa anche il grano.

13:30 Lasciate crescere amendue insieme, infino alla mietitura; e nel tempo della mietitura, io dirò a' mietitori: Cogliete prima le zizzanie, e legatele in fasci, per bruciarle; ma accogliete il grano nel mio granaio.

13:30 Lasciate che ambedue crescano assieme fino alla mietitura; e al tempo della mietitura, io dirò ai mietitori: Cogliete prima le zizzanie, e legatele in fasci per bruciarle; ma il grano, raccoglietelo nel mio granaio.

13:30 Lasciate che tutti e due crescano insieme fino alla mietitura; e, al tempo della messe, dirò ai mietitori: Cogliete prima le zizzanie, e legatele in fasci per bruciarle; ma il grano, raccoglietelo nel mio granaio"».

13:30 Lasciate che crescano entrambi insieme fino alla mietitura; e al tempo della mietitura io dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano, invece, riponetelo nel mio granaio”».

13:31 EGLI propose loro un'altra parabola, dicendo: Il regno de' cieli è simile ad un granel di senape, il quale un uomo prende, e lo semina nel suo campo.

13:31 Egli propose loro un’altra parabola, dicendo: Il regno de’ cieli è simile ad un granel di senapa che un uomo prende e semina nel suo campo.

13:31 Egli propose loro un'altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un granello di senape che un uomo prende e semina nel suo campo.

13:31 Egli propose loro un'altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un granello di senape che un uomo prende e semina nel suo campo.

13:32 Esso è bene il più piccolo di tutti i semi; ma quando è cresciuto è la maggiore di tutte l'erbe, e divien albero, talchè gli uccelli del cielo vengono, e si riparano ne' suoi rami.

13:32 Esso è bene il più piccolo di tutti i semi; ma quando è cresciuto, è maggiore de’ legumi e diviene albero; tanto che gli uccelli del cielo vengono a ripararsi tra i suoi rami.

13:32 Esso è il più piccolo di tutti i semi; ma, quand'è cresciuto, è maggiore dei legumi e diventa un albero; tanto che gli uccelli del cielo vengono a ripararsi tra i suoi rami».

13:32 Esso è certamente il più piccolo di tutti i semi; ma una volta cresciuto è il più grande di tutte le erbe e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a ripararsi tra i suoi rami».

13:33 Egli disse loro un'altra parabola: Il regno de' cieli è simile al lievito, il quale una donna prende, e lo ripone dentro tre staia di farina, finchè tutta sia levitata.

13:33 Disse loro un’altra parabola: Il regno de’ cieli è simile al lievito che una donna prende e nasconde in tre staia di farina, finché la pasta sia tutta lievitata.

13:33 Disse loro un'altra parabola: «Il regno dei cieli è simile al lievito che una donna prende e nasconde in tre misure di farina, finché la pasta sia tutta lievitata».

13:33 Egli disse loro un'altra parabola: «Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prende ed impasta con tre misure di farina finché tutta la pasta sia lievitata».

13:34 Tutte queste cose ragionò Gesù in parabole alle turbe; e non parlava loro senza parabola;

13:34 Tutte queste cose disse Gesù in parabole alle turbe e senza parabola non diceva loro nulla,

13:34 Tutte queste cose disse Gesù in parabole alle folle e senza parabole non diceva loro nulla,

13:34 Gesù disse alle folle tutte queste cose in parabole, e parlava loro solo in parabole,

13:35 acciocchè si adempiesse ciò che fu detto dal profeta: Io aprirò la mia bocca in parabole; io sgorgherò cose occulte fin dalla fondazione del mondo.

13:35 affinché si adempisse quel ch’era stato detto per mezzo del profeta: Aprirò in parabole la mia bocca; esporrò cose occulte fin dalla fondazione del mondo.

13:35 affinché si adempisse quello che era stato detto per mezzo del profeta: Aprirò in parabole la mia bocca; proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo.

13:35 affinché si adempisse ciò che fu detto dal profeta: «Io aprirò la mia bocca in parabole e rivelerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo».

13:36 ALLORA Gesù, licenziate le turbe, se ne ritornò a casa, e i suoi discepoli gli si accostarono, dicendo: Dichiaraci la parabola delle zizzanie del campo.

13:36 Allora Gesù, lasciate le turbe, tornò a casa; e i suoi discepoli gli s’accostarono, dicendo: Spiegaci la parabola delle zizzanie del campo.

13:36 Allora Gesù, lasciate le folle, tornò a casa; e i suoi discepoli gli si avvicinarono, dicendo: «Spiegaci la parabola delle zizzanie nel campo».

13:36 Allora Gesù, licenziate le folle, se ne ritornò a casa e i suoi discepoli gli si accostarono, dicendo: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo».

13:37 Ed egli, rispondendo, disse loro: Colui che semina la buona semenza è il Figliuol dell'uomo.

13:37 Ed egli, rispondendo, disse loro: Colui che semina la buona semenza, è il Figliuol dell’uomo;

13:37 Egli rispose loro: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell'uomo;

13:37 Ed egli, rispondendo disse loro: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell'uomo.

13:38 E il campo è il mondo, e la buona semenza sono i figliuoli del regno, e le zizzanie sono i figliuoli del maligno.

13:38 il campo è il mondo; la buona semenza sono i figliuoli del Regno; le zizzanie sono i figliuoli del maligno;

13:38 il campo è il mondo; il buon seme sono i figli del regno; le zizzanie sono i figli del maligno;

13:38 Il campo è il mondo, il buon seme sono i figli del regno, e la zizzania sono i figli del maligno,

13:39 E il nemico che le ha seminate è il diavolo, e la mietitura è la fin del mondo, e i mietitori son gli angeli.

13:39 il nemico che le ha seminate, è il diavolo; la mietitura è la fine dell’età presente; i mietitori sono angeli.

13:39 il nemico che le ha seminate, è il diavolo; la mietitura è la fine dell'età presente; i mietitori sono angeli.

13:39 e il nemico che l'ha seminata è il diavolo, mentre la mietitura è la fine del mondo, e i mietitori sono gli angeli.

13:40 Siccome adunque si colgono le zizzanie, e si bruciano col fuoco, così ancora avverrà nella fin del mondo.

13:40 Come dunque si raccolgono le zizzanie e si bruciano col fuoco, così avverrà alla fine dell’età presente.

13:40 Come dunque si raccolgono le zizzanie e si bruciano con il fuoco, così avverrà alla fine dell'età presente.

13:40 Come dunque si raccoglie la zizzania e si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo.

13:41 Il Figliuol dell'uomo manderà i suoi angeli, ed essi raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali, e gli operatori d'iniquità;

13:41 Il Figliuol dell’uomo manderà i suoi angeli che raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti gli operatori d’iniquità,

13:41 Il Figlio dell'uomo manderà i suoi angeli che raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono l'iniquità,

13:41 Il Figlio dell'uomo manderà i suoi angeli, ed essi raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e gli operatori d'iniquità,

13:42 e li getteranno nella fornace del fuoco. Ivi sarà il pianto e lo stridor de' denti.

13:42 e li getteranno nella fornace del fuoco. Quivi sarà il pianto e lo stridor de’ denti.

13:42 e li getteranno nella fornace ardente. Lì sarà il pianto e lo stridor dei denti.

13:42 e li getteranno nella fornace del fuoco. Lì sarà pianto e stridor di denti.

13:43 Allora i giusti risplenderanno come il sole, nel regno del Padre loro. Chi ha orecchie da udire, oda.

13:43 Allora i giusti risplenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, oda.

13:43 Allora i giusti risplenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi per udire oda.

13:43 Allora i giusti risplenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi da udire, oda!».

13:44 DI nuovo, il regno de' cieli è simile ad un tesoro nascosto in un campo, il quale un uomo, avendolo trovato, nasconde; e per l'allegrezza che ne ha, va, e vende tutto ciò ch'egli ha, e compera quel campo.

13:44 Il regno de’ cieli è simile ad un tesoro nascosto nel campo, che un uomo, dopo averlo trovato, nasconde; e per l’allegrezza che ne ha, va e vende tutto quello che ha, e compra quel campo.

13:44 «Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo, che un uomo, dopo averlo trovato, nasconde; e, per la gioia che ne ha, va e vende tutto quello che ha, e compra quel campo.

13:44 «Di nuovo, il regno dei cieli è simile ad un tesoro nascosto in un campo, che un uomo, avendolo trovato, nasconde; e, per la gioia che ne ha, va, vende tutto ciò che ha e compera quel campo.

13:45 Di nuovo, il regno de' cieli è simile ad un uomo mercatante, il qual va cercando di belle perle.

13:45 Il regno de’ cieli è anche simile ad un mercante che va in cerca di belle perle;

13:45 «Il regno dei cieli è anche simile a un mercante che va in cerca di belle perle;

13:45 Ancora, il regno dei cieli è simile ad un mercante che va in cerca di belle perle.

13:46 E trovata una perla di gran prezzo, va, e vende tutto ciò ch'egli ha, e la compera.

13:46 e trovata una perla di gran prezzo, se n’è andato, ha venduto tutto quel che aveva, e l’ha comperata.

13:46 e, trovata una perla di gran valore, se n'è andato, ha venduto tutto quello che aveva, e l'ha comperata.

13:46 E, trovata una perla di grande valore, va, vende tutto ciò che ha, e la compera.

13:47 Di nuovo, il regno de' cieli è simile ad una rete gettata in mare, la qual raccoglie d'ogni maniera di cose.

13:47 Il regno de’ cieli è anche simile ad una rete che, gettata in mare, ha raccolto ogni sorta di pesci;

13:47 «Il regno dei cieli è anche simile a una rete che, gettata in mare, ha raccolto ogni genere di pesci;

13:47 Il regno dei cieli è pure simile ad una rete gettata in mare, che raccoglie ogni sorta di cose.

13:48 E quando è piena, i pescatori la traggono fuori in sul lido; e postisi a sedere, raccolgono le cose buone ne' lor vasi, e gettan via ciò che non val nulla.

13:48 quando è piena, i pescatori la traggono a riva; e, postisi a sedere, raccolgono il buono in vasi, e buttano via quel che non val nulla.

13:48 quando è piena, i pescatori la traggono a riva, poi si mettono a sedere e raccolgono il buono in vasi, e buttano via quello che non vale nulla.

13:48 Quando è piena, i pescatori la tirano a riva e, postisi a sedere, raccolgono ciò che è buono nelle ceste, mentre gettano via quello non buono.

13:49 Così avverrà nella fin del mondo: gli angeli usciranno, e metteranno da parte i malvagi d'infra i giusti;

13:49 Così avverrà alla fine dell’età presente. Verranno gli angeli, e toglieranno i malvagi di mezzo ai giusti,

13:49 Così avverrà alla fine dell'età presente. Verranno gli angeli, e separeranno i malvagi dai giusti

13:49 Così avverrà alla fine del mondo: gli angeli verranno e separeranno i malvagi dai giusti;

13:50 e li getteranno nella fornace del fuoco. Ivi sarà il pianto e lo stridor de' denti.

13:50 e li getteranno nella fornace del fuoco. Ivi sarà il pianto e lo stridor de’ denti.

13:50 e li getteranno nella fornace ardente. Lì sarà il pianto e lo stridor dei denti.

13:50 e li getteranno nella fornace del fuoco. Lì sarà pianto e stridor di denti».

13:51 Gesù disse loro: Avete voi intese tutte queste cose? Essi gli dissero: Sì, Signore.

13:51 Avete intese tutte queste cose? Essi gli risposero: Sì.

13:51 Avete capito tutte queste cose?». Essi risposero: «Sì».

13:51 Gesù disse loro: «Avete capito tutte queste cose?». Essi gli dissero: «Sì, Signore».

13:52 Ed egli disse loro: Perciò ogni Scriba, ammaestrato per lo regno de' cieli, è simile ad un padrone di casa, il qual trae fuori dal suo tesoro cose vecchie, e nuove.

13:52 Allora disse loro: Per questo, ogni scriba ammaestrato pel regno de’ cieli è simile ad un padron di casa il quale trae fuori dal suo tesoro cose nuove e cose vecchie.

13:52 Allora disse loro: «Per questo, ogni scriba che diventa un discepolo del regno dei cieli è simile a un padrone di casa il quale tira fuori dal suo tesoro cose nuove e cose vecchie».

13:52 Ed egli disse loro: «Perciò ogni scriba ammaestrato per il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che trae fuori dal suo tesoro cose nuove e vecchie».

13:53 ORA, quando Gesù ebbe finite queste parabole si dipartì di là.

13:53 Or quando Gesù ebbe finite queste parabole, partì di là.

13:53 Quando Gesù ebbe finito queste parabole, partì di là.

13:53 Ora, quando Gesù ebbe finito queste parabole, se ne andò di là.

13:54 Ed essendo venuto nella sua patria, li insegnava nella lor sinagoga, talchè essi stupivano, e dicevano: Onde viene a costui cotesta sapienza, e coteste potenti operazioni?

13:54 E recatosi nella sua patria, li ammaestrava nella lor sinagoga, talché stupivano e dicevano: Onde ha costui questa sapienza e queste opere potenti?

13:54 Recatosi nella sua patria, insegnava nella loro sinagoga, così che stupivano e dicevano: «Da dove gli vengono tanta sapienza e queste opere potenti?

13:54 E, venuto nella sua patria, li ammaestrava nella loro sinagoga, sicché essi stupivano e dicevano: «Da dove ha ricevuto costui questa sapienza e queste potenti operazioni?

13:55 Non è costui il figliuolo del falegname? sua madre non si chiama ella Maria? e i suoi fratelli Giacomo, e Iose, e Simone, e Giuda?

13:55 Non è questi il figliuol del falegname? Sua madre non si chiama ella Maria, e i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda?

13:55 Non è questi il figlio del falegname? Sua madre non si chiama Maria e i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda?

13:55 Non è costui il figlio del falegname? Sua madre non si chiama Maria, e i suoi fratelli Giacomo, Iose, Simone e Giuda?

13:56 E non son le sue sorelle tutte appresso di noi? onde vengono dunque a costui tutte queste cose?

13:56 E le sue sorelle non sono tutte fra noi? Donde dunque vengono a lui tutte queste cose?

13:56 E le sue sorelle non sono tutte tra di noi? Da dove gli vengono tutte queste cose?».

13:56 E le sue sorelle non sono tutte fra noi? Da dove ha egli dunque ricevuto queste cose?».

13:57 Ed erano scandalezzati di lui. E Gesù disse loro: Niun profeta è sprezzato, se non nella sua patria, e in casa sua.

13:57 E si scandalizzavano di lui. Ma Gesù disse loro: Un profeta non è sprezzato che nella sua patria e in casa sua.

13:57 E si scandalizzavano a causa di lui. Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato che nella sua patria e in casa sua».

13:57 E si scandalizzavano di lui. Ma Gesù disse loro: «Nessun profeta è disprezzato, se non nella sua patria e in casa sua».

13:58 Ed egli non fece quivi molte potenti operazioni, per la loro incredulità.

13:58 E non fece quivi molte opere potenti a cagione della loro incredulità.

13:58 E lì, a causa della loro incredulità, non fece molte opere potenti.

13:58 Ed egli non fece lì molte opere potenti, a causa della loro incredulità.

 

 

 

 

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