Giovanni capitolo 4

 

 

 

Diodati

Riveduta

Nuova Riveduta

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4:1 QUANDO adunque il Signore ebbe saputo che i Farisei aveano udito, che Gesù faceva, e battezzava più discepoli che Giovanni

4:1 Quando dunque il Signore ebbe saputo che i Farisei aveano udito ch’egli faceva e battezzava più discepoli di Giovanni

4:1 Quando dunque Gesù seppe che i farisei avevano udito che egli faceva e battezzava più discepoli di Giovanni

4:1 Quando dunque il Signore seppe che i farisei avevano udito che Gesù stava facendo più discepoli e battezzando più di Giovanni

4:2 (quantunque non fosse Gesù che battezzava, ma i suoi discepoli);

4:2 (quantunque non fosse Gesù che battezzava, ma i suoi discepoli),

4:2 (sebbene non fosse Gesù che battezzava, ma i suoi discepoli),

4:2 (sebbene non fosse Gesù stesso che battezzava ma i suoi discepoli),

4:3 lasciò la Giudea, e se ne andò di nuovo in Galilea.

4:3 lasciò la Giudea e se n’andò di nuovo in Galilea.

4:3 lasciò la Giudea e se ne andò di nuovo in Galilea.

4:3 lasciò la Giudea e se ne andò di nuovo in Galilea.

4:4 Or gli conveniva passare per il paese di Samaria.

4:4 Or doveva passare per la Samaria.

4:4 Or doveva passare per la Samaria.

4:4 Or egli doveva passare per la Samaria.

4:5 Venne adunque ad una città del paese di Samaria, detta Sichar, che è presso della possessione, la quale Giacobbe diede a Giuseppe, suo figliuolo.

4:5 Giunse dunque a una città della Samaria, chiamata Sichar, vicina al podere che Giacobbe dette a Giuseppe, suo figliuolo;

4:5 Giunse dunque a una città della Samaria, chiamata Sicar, vicina al podere che Giacobbe aveva dato a suo figlio Giuseppe;

4:5 Arrivò dunque in una città della Samaria, detta Sichar, vicino al podere che Giacobbe aveva dato a Giuseppe, suo figlio.

4:6 Or quivi era la fontana di Giacobbe. Gesù adunque, affaticato dal cammino, sedeva così in su la fontana; or era intorno alle sei ore.

4:6 e quivi era la fonte di Giacobbe. Gesù dunque, stanco del cammino, stava così a sedere presso la fonte. Era circa l’ora sesta.

4:6 e là c'era il pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, stanco del cammino, stava così a sedere presso il pozzo. Era circa l'ora sesta.

4:6 Or qui c'era il pozzo di Giacobbe. E Gesù, affaticato dal cammino, sedeva così presso il pozzo; era circa l'ora sesta.

4:7 Ed una donna di Samaria venne, per attinger dell'acqua. E Gesù le disse: Dammi da bere.

4:7 Una donna samaritana venne ad attinger l’acqua. Gesù le disse: Dammi da bere.

4:7 Una Samaritana venne ad attingere l'acqua. Gesù le disse: «Dammi da bere».

4:7 Una donna di Samaria venne per attingere l'acqua. E Gesù le disse: «Dammi da bere»,

4:8 (Perciocchè i suoi discepoli erano andati nella città, per comperar da mangiare.)

4:8 (Giacché i suoi discepoli erano andati in città a comprar da mangiare).

4:8 (Infatti i suoi discepoli erano andati in città a comprar da mangiare.)

4:8 perché i suoi discepoli erano andati in città a comperare del cibo.

4:9 Laonde la donna Samaritana gli disse: Come, essendo Giudeo, domandi tu da bere a me, che son donna Samaritana? Poichè i Giudei non usano co' Samaritani.

4:9 Onde la donna samaritana gli disse: Come mai tu che sei giudeo chiedi da bere a me che sono una donna samaritana? Infatti i Giudei non hanno relazioni co’ Samaritani.

4:9 La Samaritana allora gli disse: «Come mai tu che sei Giudeo chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?». Infatti i Giudei non hanno relazioni con i Samaritani.

4:9 Ma la donna samaritana gli disse: «Come mai tu che sei Giudeo chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?» (Infatti i Giudei non hanno rapporti con i Samaritani).

4:10 Gesù rispose, e le disse: Se tu conoscessi il dono di Dio, e chi è colui che ti dice: Dammi da bere, tu stessa gliene avresti chiesto, ed egli ti avrebbe dato dell'acqua viva.

4:10 Gesù rispose e le disse: Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è che ti dice: Dammi da bere, tu stessa gliene avresti chiesto, ed egli t’avrebbe dato dell’acqua viva.

4:10 Gesù le rispose: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è che ti dice: "Dammi da bere", tu stessa gliene avresti chiesto, ed egli ti avrebbe dato dell'acqua viva».

4:10 Gesù rispose e le disse: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: "Dammi da bere”, tu stessa gliene avresti chiesto, ed egli ti avrebbe dato dell'acqua viva».

4:11 La donna gli disse: Signore, tu non hai pure alcun vaso da attingere, ed il pozzo è profondo: onde adunque hai quell'acqua viva?

4:11 La donna gli disse: Signore, tu non hai nulla per attingere, e il pozzo è profondo; donde hai dunque cotest’acqua viva?

4:11 La donna gli disse: «Signore, tu non hai nulla per attingere, e il pozzo è profondo; da dove avresti dunque quest'acqua viva?

4:11 La donna gli disse: «Signore, tu non hai neppure un secchio per attingere e il pozzo è profondo; da dove hai dunque quest'acqua viva?

4:12 Sei tu maggiore di Giacobbe, nostro padre, il qual ci diede questo pozzo, ed egli stesso ne bevve, e i suoi figliuoli, e il suo bestiame?

4:12 Sei tu più grande di Giacobbe nostro padre che ci dette questo pozzo e ne bevve egli stesso co’ suoi figliuoli e il suo bestiame?

4:12 Sei tu più grande di Giacobbe, nostro padre, che ci diede questo pozzo e ne bevve egli stesso con i suoi figli e il suo bestiame?».

4:12 Sei tu forse più grande di Giacobbe, nostro padre, che ci diede questo pozzo e ne bevve egli stesso, i suoi figli e il suo bestiame?».

4:13 Gesù rispose, e le disse: Chiunque beve di quest'acqua, avrà ancor sete;

4:13 Gesù rispose e le disse: Chiunque beve di quest’acqua avrà sete di nuovo;

4:13 Gesù le rispose: «Chiunque beve di quest'acqua avrà sete di nuovo;

4:13 Gesù rispose e le disse: «Chiunque beve di quest'acqua, avrà ancora sete,

4:14 ma, chi berrà dell'acqua ch'io gli darò, non avrà giammai in eterno sete; anzi, l'acqua ch'io gli darò diverrà in lui una fonte d'acqua saliente in vita eterna.

4:14 ma chi beve dell’acqua che io gli darò, non avrà mai più sete; anzi, l’acqua che io gli darò, diventerà in lui una fonte d’acqua che scaturisce in vita eterna.

4:14 ma chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete; anzi, l'acqua che io gli darò diventerà in lui una fonte d'acqua che scaturisce in vita eterna».

4:14 ma chi beve dell'acqua che io gli darò non avrà mai più sete in eterno; ma l'acqua che io gli darò diventerà in lui una fonte d'acqua che zampilla in vita eterna».

4:15 La donna gli disse: Signore, dammi cotest'acqua, acciocchè io non abbia più sete, e non venga più qua ad attingerne.

4:15 La donna gli disse: Signore, dammi di cotest’acqua, affinché io non abbia più sete, e non venga più sin qua ad attingerne.

4:15 La donna gli disse: «Signore, dammi di quest'acqua, affinché io non abbia più sete e non venga più fin qui ad attingere».

4:15 La donna gli disse: «Signore, dammi quest'acqua, affinché io non abbia più sete e non venga più qui ad attingere».

4:16 Gesù le disse: Va', chiama il tuo marito, e vieni qua.

4:16 Gesù le disse: Va’ a chiamar tuo marito e vieni qua.

4:16 Gesù le disse: «Va' a chiamar tuo marito e vieni qua».

4:16 Gesù le disse: «Va' a chiamare tuo marito e torna qui».

4:17 La donna rispose, e gli disse: Io non ho marito. Gesù le disse: Bene hai detto: Non ho marito.

4:17 La donna gli rispose: Non ho marito. E Gesù: Hai detto bene: Non ho marito;

4:17 La donna gli rispose: «Non ho marito». E Gesù: «Hai detto bene: "Non ho marito";

4:17 La donna rispose e gli disse: «Io non ho marito». Gesù le disse: «Hai detto bene: "Non ho marito",

4:18 Perciocchè tu hai avuti cinque mariti, e quello che tu hai ora non è tuo marito; questo hai tu detto con verità.

4:18 perché hai avuto cinque mariti; e quello che hai ora, non è tuo marito; in questo hai detto il vero.

4:18 perché hai avuto cinque mariti; e quello che hai ora, non è tuo marito; in questo hai detto la verità».

4:18 perché tu hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito; in questo hai detto la verità».

4:19 La donna gli disse: Signore, io veggo che tu sei profeta.

4:19 La donna gli disse: Signore, io vedo che tu sei un profeta.

4:19 La donna gli disse: «Signore, vedo che tu sei un profeta.

4:19 La donna gli disse: «Signore, vedo che tu sei un profeta.

4:20 I nostri padri hanno adorato in questo monte; e voi dite che in Gerusalemme è il luogo ove conviene adorare.

4:20 I nostri padri hanno adorato su questo monte, e voi dite che a Gerusalemme è il luogo dove bisogna adorare.

4:20 I nostri padri hanno adorato su questo monte, ma voi dite che a Gerusalemme è il luogo dove bisogna adorare».

4:20 I nostri padri hanno adorato su questo monte, e voi dite che è a Gerusalemme il luogo dove si deve adorare».

4:21 Gesù le disse: Donna, credimi che l'ora viene, che voi non adorerete il Padre nè in questo monte, nè in Gerusalemme.

4:21 Gesù le disse: Donna, credimi; l’ora viene che né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre.

4:21 Gesù le disse: «Donna, credimi; l'ora viene che né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre.

4:21 Gesù le disse: «Donna, credimi: l'ora viene che né su questo monte, né a Gerusalemme adorerete il Padre.

4:22 Voi adorate ciò che non conoscete; noi adoriamo ciò che noi conosciamo; poichè la salute è dalla parte de' Giudei.

4:22 Voi adorate quel che non conoscete; noi adoriamo quel che conosciamo, perché la salvazione vien da’ Giudei.

4:22 Voi adorate quel che non conoscete; noi adoriamo quel che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei.

4:22 Voi adorate quel che non conoscete; noi adoriamo quel che conosciamo; perché la salvezza viene dai Giudei.

4:23 Ma l'ora viene, e già al presente è, che i veri adoratori adoreranno il Padre in ispirito e verità; perciocchè anche il Padre domanda tali che l'adorino;

4:23 Ma l’ora viene, anzi è già venuta, che i veri adoratori adoreranno il Padre in ispirito e verità; poiché tali sono gli adoratori che il Padre richiede.

4:23 Ma l'ora viene, anzi è già venuta, che i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; poiché il Padre cerca tali adoratori.

4:23 Ma l'ora viene, anzi è già venuta, che i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità, perché tali sono gli adoratori che il Padre richiede.

4:24 Iddio è Spirito; perciò, conviene che coloro che l'adorano, l'adorino in ispirito e verità.

4:24 Iddio è spirito; e quelli che l’adorano, bisogna che l’adorino in ispirito e verità.

4:24 Dio è Spirito; e quelli che l'adorano, bisogna che l'adorino in spirito e verità».

4:24 Dio è Spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità».

4:25 La donna gli disse: Io so che il Messia, il quale è chiamato Cristo, ha da venire; quando egli sarà venuto, ci annunzierà ogni cosa.

4:25 La donna gli disse: Io so che il Messia (ch’è chiamato Cristo) ha da venire; quando sarà venuto, ci annunzierà ogni cosa.

4:25 La donna gli disse: «Io so che il Messia (che è chiamato Cristo) deve venire; quando sarà venuto ci annunzierà ogni cosa».

4:25 La donna gli disse: «Io so che il Messia, che è chiamato Cristo, deve venire; quando sarà venuto lui ci annunzierà ogni cosa».

4:26 Gesù le disse: Io, che ti parlo, son desso.

4:26 Gesù le disse: Io che ti parlo, son desso.

4:26 Gesù le disse: «Sono io, io che ti parlo!».

4:26 Gesù le disse: «Io sono, colui che ti parla».

4:27 E in su quello, i suoi discepoli vennero, e si maravigliarono ch'egli parlasse con una donna; ma pur niuno disse: Che domandi? o: Che ragioni con lei?

4:27 In quel mentre giunsero i suoi discepoli, e si maravigliarono ch’egli parlasse con una donna; ma pur nessuno gli chiese: Che cerchi? o: Perché discorri con lei?

4:27 In quel mentre giunsero i suoi discepoli e si meravigliarono che egli parlasse con una donna; eppure nessuno gli chiese: «Che cerchi?» o: «Perché discorri con lei?».

4:27 In quel momento arrivarono i suoi discepoli e si meravigliarono che parlasse con una donna; nessuno però gli disse: «Che vuoi?» o: «Perché parli con lei?».

4:28 La donna adunque, lasciata la sua secchia, se ne andò alla città, e disse alla gente:

4:28 La donna lasciò dunque la sua secchia, se ne andò in città e disse alla gente:

4:28 La donna lasciò dunque la sua secchia, se ne andò in città e disse alla gente:

4:28 La donna allora, lasciato il suo secchio, se ne andò in città e disse alla gente:

4:29 Venite, vedete un uomo che mi ha detto tutto ciò ch'io ho fatto; non è costui il Cristo?

4:29 Venite a vedere un uomo che m’ha detto tutto quello che ho fatto; non sarebb’egli il Cristo?

4:29 «Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto; non potrebbe essere lui il Cristo?».

4:29 «Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che io ho fatto; non sarà forse lui il Cristo?».

4:30 Uscirono adunque della città, e vennero a lui.

4:30 La gente uscì dalla città e veniva a lui.

4:30 La gente uscì dalla città e andò da lui.

4:30 Uscirono dunque dalla città e vennero da lui.

4:31 OR in quel mezzo i suoi discepoli lo pregavano, dicendo: Maestro, mangia.

4:31 Intanto i discepoli lo pregavano, dicendo: Maestro, mangia.

4:31 Intanto i discepoli lo pregavano, dicendo: «Maestro, mangia».

4:31 Intanto i suoi discepoli lo pregavano dicendo: «Maestro, mangia».

4:32 Ma egli disse loro: Io ho da mangiare un cibo, il qual voi non sapete.

4:32 Ma egli disse loro: Io ho un cibo da mangiare che voi non sapete.

4:32 Ma egli disse loro: «Io ho un cibo da mangiare che voi non conoscete».

4:32 Ma egli disse loro: «Io ho un cibo da mangiare che voi non conoscete».

4:33 Laonde i discepoli dicevano l'uno all'altro: Gli ha punto alcuno portato da mangiare?

4:33 Perciò i discepoli si dicevano l’uno all’altro: Forse qualcuno gli ha portato da mangiare?

4:33 Perciò i discepoli si dicevano gli uni gli altri: «Forse qualcuno gli ha portato da mangiare?».

4:33 I discepoli perciò si dicevano l'un l'altro: «Gli ha qualcuno forse portato da mangiare?».

4:34 Gesù disse loro: Il mio cibo è ch'io faccia la volontà di colui che mi ha mandato, e ch'io adempia l'opera sua.

4:34 Gesù disse loro: Il mio cibo è di far la volontà di Colui che mi ha mandato, e di compiere l’opera sua.

4:34 Gesù disse loro: «Il mio cibo è far la volontà di colui che mi ha mandato, e compiere l'opera sua.

4:34 Gesù disse loro: «Il mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e di compiere l'opera sua.

4:35 Non dite voi che vi sono ancora quattro mesi infino alla mietitura? ecco, io vi dico: Levate gli occhi vostri, e riguardate le contrade, come già son bianche da mietere.

4:35 Non dite voi che ci sono ancora quattro mesi e poi vien la mietitura? Ecco, io vi dico: Levate gli occhi e mirate le campagne come già son bianche da mietere.

4:35 Non dite voi che ci sono ancora quattro mesi e poi viene la mietitura? Ebbene, vi dico: alzate gli occhi e guardate le campagne come già biancheggiano per la mietitura.

4:35 Non dite voi che vi sono ancora quattro mesi e poi viene la mietitura? Ecco, io vi dico: Alzate i vostri occhi e mirate le campagne come già biancheggiano per la mietitura.

4:36 Or il mietitore riceve premio, e ricoglie frutto in vita eterna; acciocchè il seminatore, e il mietitore si rallegrino insieme.

4:36 Il mietitore riceve premio e raccoglie frutto per la vita eterna, affinché il seminatore e il mietitore si rallegrino assieme.

4:36 Il mietitore riceve una ricompensa e raccoglie frutto per la vita eterna, affinché il seminatore e il mietitore si rallegrino insieme.

4:36 Or il mietitore riceve il premio e raccoglie frutto per la vita eterna, affinché il seminatore e il mietitore si rallegrino insieme.

4:37 Poichè in questo quel dire è vero: L'uno semina, l'altro miete.

4:37 Poiché in questo è vero il detto: L’uno semina e l’altro miete.

4:37 Poiché in questo è vero il detto: "L'uno semina e l'altro miete".

4:37 Poiché in questo è vero il detto: "L'uno semina e l'altro miete".

4:38 Io vi ho mandati a mieter ciò intorno a che non avete faticato; altri hanno faticato, e voi siete entrati nella lor fatica.

4:38 Io v’ho mandati a mieter quello intorno a cui non avete faticato; altri hanno faticato, e voi siete entrati nella lor fatica.

4:38 Io vi ho mandati a mietere là dove voi non avete lavorato; altri hanno faticato, e voi siete subentrati nella loro fatica».

4:38 Io vi ho mandato a mietere ciò per cui non avete faticato; altri hanno faticato e voi siete entrati nella loro fatica».

4:39 Or di quella città molti de' Samaritani credettero in lui, per le parole della donna che testimoniava: Egli mi ha dette tutte le cose che io ho fatte.

4:39 Or molti de’ Samaritani di quella città credettero in lui a motivo della testimonianza resa da quella donna: Egli m’ha detto tutte le cose che ho fatte.

4:39 Molti Samaritani di quella città credettero in lui a motivo della testimonianza resa da quella donna: «Egli mi ha detto tutto quello che ho fatto».

4:39 Ora, molti Samaritani di quella città credettero in lui, a motivo della parola che la donna aveva attestato: «Egli mi ha detto tutte le cose che io ho fatto».

4:40 Quando adunque i Samaritani furon venuti a lui, lo pregarono di dimorare presso di loro; ed egli dimorò quivi due giorni.

4:40 Quando dunque i Samaritani furon venuti a lui, lo pregarono di trattenersi da loro; ed egli si trattenne quivi due giorni.

4:40 Quando dunque i Samaritani andarono da lui, lo pregarono di trattenersi da loro; ed egli si trattenne là due giorni.

4:40 Quando poi i Samaritani vennero da lui, lo pregarono di restare con loro; ed egli vi rimase due giorni.

4:41 E più assai credettero in lui per la sua parola.

4:41 E più assai credettero a motivo della sua parola;

4:41 E molti di più credettero a motivo della sua parola

4:41 E molti di più credettero a motivo della sua parola.

4:42 E dicevano alla donna: Noi non crediamo più per le tue parole; perciocchè noi stessi l'abbiamo udito, e sappiamo che costui è veramente il Cristo, il Salvator del mondo.

4:42 e dicevano alla donna: Non è più a motivo di quel che tu ci hai detto, che crediamo; perché abbiamo udito da noi, e sappiamo che questi è veramente il Salvator del mondo.

4:42 e dicevano alla donna: «Non è più a motivo di quello che tu ci hai detto, che crediamo; perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il Salvatore del mondo».

4:42 Ed essi dicevano alla donna: «Non è più a motivo delle tue parole che noi crediamo, ma perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che costui è veramente il Cristo, il Salvatore del mondo».

4:43 ORA, passati que' due giorni, egli si partì di là, e se ne andò in Galilea.

4:43 Passati que’ due giorni, egli partì di là per andare in Galilea;

4:43 Trascorsi quei due giorni, egli partì di là per andare in Galilea;

4:43 Ora, passati quei due giorni, egli partì di là e andò in Galilea,

4:44 Poichè Gesù stesso avea testimoniato che un profeta non è onorato nella sua propria patria.

4:44 poiché Gesù stesso aveva attestato che un profeta non è onorato nella sua propria patria.

4:44 poiché Gesù stesso aveva attestato che un profeta non è onorato nella sua patria.

4:44 perché Gesù stesso aveva testimoniato che un profeta non è onorato nella propria patria.

4:45 Quando adunque egli fu venuto in Galilea, i Galilei lo ricevettero, avendo vedute tutte le cose ch'egli avea fatte in Gerusalemme nella festa; perciocchè anche essi eran venuti alla festa.

4:45 Quando dunque fu venuto in Galilea, fu accolto dai Galilei, perché avean vedute tutte le cose ch’egli avea fatte in Gerusalemme alla festa; poiché anch’essi erano andati alla festa.

4:45 Quando dunque andò in Galilea, fu accolto dai Galilei, perché avevano visto le cose che egli aveva fatte in Gerusalemme durante la festa; essi pure infatti erano andati alla festa.

4:45 Quando dunque giunse in Galilea, i Galilei lo ricevettero, perché avevano visto tutte le cose che egli aveva fatto in Gerusalemme durante la festa, poiché anch'essi erano andati alla festa.

4:46 Gesù adunque venne di nuovo in Cana di Galilea, dove avea fatto dell'acqua vino. Or v'era un certo ufficial reale, il cui figliuolo era infermo in Capernaum.

4:46 Gesù dunque venne di nuovo a Cana di Galilea, dove avea cambiato l’acqua in vino. E v’era un certo ufficial reale, il cui figliuolo era infermo a Capernaum.

4:46 Gesù dunque venne di nuovo a Cana di Galilea, dove aveva cambiato l'acqua in vino. Vi era un ufficiale del re, il cui figlio era infermo a Capernaum.

4:46 Gesù dunque venne di nuovo a Cana di Galilea, dove aveva mutato l'acqua in vino. Ora vi era un funzionario regio, il cui figlio era ammalato a Capernaum.

4:47 Costui, avendo udito che Gesù era venuto di Giudea in Galilea, andò a lui, e lo pregò che scendesse, e guarisse il suo figliuolo; perciocchè egli stava per morire.

4:47 Come egli ebbe udito che Gesù era venuto dalla Giudea in Galilea, andò a lui e lo pregò che scendesse e guarisse il suo figliuolo, perché stava per morire.

4:47 Come egli ebbe udito che Gesù era venuto dalla Giudea in Galilea, andò da lui e lo pregò che scendesse e guarisse suo figlio, perché stava per morire.

4:47 Avendo egli udito che Gesù era venuto dalla Giudea in Galilea, andò da lui e lo pregò che scendesse e guarisse suo figlio, perché stava per morire.

4:48 Laonde Gesù gli disse: Se voi non vedete segni e miracoli, voi non crederete.

4:48 Perciò Gesù gli disse: Se non vedete segni e miracoli, voi non crederete.

4:48 Perciò Gesù gli disse: «Se non vedete segni e miracoli, voi non crederete».

4:48 Allora Gesù gli disse: «Se non vedete segni e miracoli, voi non credete».

4:49 L'ufficial reale gli disse: Signore, scendi prima che il mio fanciullo muoia.

4:49 L’ufficial reale gli disse: Signore, scendi prima che il mio bambino muoia.

4:49 L'ufficiale del re gli disse: «Signore, scendi prima che il mio bambino muoia».

4:49 Il funzionario regio gli disse: «Signore, scendi prima che il mio ragazzo muoia».

4:50 Gesù gli disse: Va', il tuo figliuolo vive. E quell'uomo credette alla parola che Gesù gli avea detta; e se ne andava.

4:50 Gesù gli disse: Va’, il tuo figliuolo vive. Quell’uomo credette alla parola che Gesù gli avea detta, e se ne andò.

4:50 Gesù gli disse: «Va', tuo figlio vive». Quell'uomo credette alla parola che Gesù gli aveva detta, e se ne andò.

4:50 Gesù gli disse: «Va’, tuo figlio vive!». E quell'uomo credette alla parola che gli aveva detto Gesù, e se ne andò.

4:51 Ora, come egli già scendeva, i suoi servitori gli vennero incontro, e gli rapportarono, e dissero: Il tuo figliuolo vive.

4:51 E come già stava scendendo, i suoi servitori gli vennero incontro e gli dissero: Il tuo figliuolo vive.

4:51 E mentre già stava scendendo, i suoi servi gli andarono incontro e gli dissero: «Tuo figlio vive».

4:51 Proprio mentre egli scendeva, gli vennero incontro i suoi servi e lo informarono, dicendo: «Tuo figlio vive».

4:52 Ed egli domandò loro dell'ora ch'egli era stato meglio. Ed essi gli dissero: Ieri a sette ore la febbre lo lasciò.

4:52 Allora egli domandò loro a che ora avesse cominciato a star meglio; ed essi gli risposero: Ieri, all’ora settima, la febbre lo lasciò.

4:52 Allora egli domandò loro a che ora avesse cominciato a star meglio; ed essi gli risposero: «Ieri, all'ora settima, la febbre lo lasciò».

4:52 Ed egli domandò loro a che ora era stato meglio; essi gli dissero: «Ieri all'ora settima la febbre lo lasciò».

4:53 Laonde il padre conobbe ch'era nella stessa ora, che Gesù gli avea detto: Il tuo figliuolo vive; e credette egli, e tutta la sua casa.

4:53 Così il padre conobbe che ciò era avvenuto nell’ora che Gesù gli avea detto: Il tuo figliuolo vive; e credette lui con tutta la sua casa.

4:53 Così il padre riconobbe che la guarigione era avvenuta nell'ora che Gesù gli aveva detto: «Tuo figlio vive»; e credette lui con tutta la sua casa.

4:53 Allora il padre riconobbe che era proprio in quell'ora in cui Gesù gli aveva detto: «Tuo figlio vive»; e credette lui con tutta la sua casa.

4:54 Questo secondo segno fece di nuovo Gesù, quando fu venuto di Giudea in Galilea.

4:54 Questo secondo miracolo fece di nuovo Gesù, tornando dalla Giudea in Galilea.

4:54 Gesù fece questo secondo segno miracoloso, tornando dalla Giudea in Galilea.

4:54 Gesù fece anche questo secondo segno quando tornò dalla Giudea in Galilea.

 

 

 

 

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